Se vi capita questo spettacolo (spesso 10 euro in piccoli teatri comunali o in festival), vedetelo: "A.V. Storia di una BR.AVA ragazza" (link ) Si tratta di una brigatista, tanto per chiarire. Ma quello che vi sto invitando a fare è soprattuto annotarvi da qualche parte che esiste questo spettacolo e ad andarlo a vedere. Naturalmente poi vi esorto ad informarvi, se, come me, non sapete una ceppa degli anni di piombo. Forse, come me, darete una letta superficiale... forse vi informerete più di me :-) Di link in link ho scoperto che nel '73 Franca Rame fu violentata... non lo sapevo assolutamente... Io nel 73 non c'ero ancora :-|
Altri spunti passando di link in link al sito pernondimenticare.
DOC:
nonché questo su di lei
e via libera da qui.
Perchè? Perchè non ne sappiamo un cazzo; molti di noi non ne sanno un cazzo. Tanto casino e non è cambiato niente. Sento la narrazione di quello spettacolo... e alcune descrizioni sembrano la fotocopia di quel che succede da noi oggi. E allora almeno potremmo cercare di capire cosa succedeva, chi erano, perchè erano così violenti, quanto erano violenti coloro che li contrastavano, chi li contrastava, quanto la gente di allora capiva e cosa capiva... cosa non sappiamo e non capiamo... perchè non ci dicono niente quelli che erano li, vivi, allora...
E magari non è impossibile andare a parlare a chi sta ancora dentro. Per capire, sapere.
Io ne so troppo poco.
Magari per sapere che anche per loro è cambiato tutto.
Talvolta mi succede di iniziare un dialogo con mia madre, oggigiorno anche a telefono, e finire per litigare, o comunque discutere molto animatamente. E a scaldarmi sono sempre io, mi rendo conto. Sono uno stronzo? E' molto probabile di si. Ma è solo questo?
Mia madre è una persona semplice, sicuramente ha più o meno l'età di vostra madre e ha fatto la vita di vostra madre e quasi sicuramente ha vissuto in condizioni più difficili delle mie e delle vostre. Forse. Se avete passato i 25 e non avete 50 anni, circa, ci siamo. Mia madre, inoltre, è una cattolica credente, praticante, molto fervente. La sua visione "giusta" della vita, comunque, include un'accettazione automatica del sacrificio, sicuramente propria della vita di una volta (condizione tutt'ora vincente per la sopravvivenza, ne convengo!).
Spesso si tratta di una piccola frase o di un qualcosa che fa scaturire una visione della vita e il modo di affrontarla che ci differenzia, oltre al legame che questa visione ha con la religione cattolica.
"La vita è un dono" "è giusto che i figli siano indipendenti a una certa età" sono alcuni esempi. Che la vita sia un dono, per me, non è affatto vero. E' un dono tanto quanto un calcio negli stinchi o una botta in testa: ti arriva, ma non è detto che tu ne sia felice: soprattutto: non l'hai chiesta ma te la tieni lo stesso.
Da questo modo di affrontare il problema o semplicemente di considerarlo, scaturisce un fiume di