
Ho deciso di ascoltare, di fare lo spettatore e di non prendere un souvenir, di non registrare, di non creare con l'opera o l'immagine altrui.
Ho ascoltato,
fatto lo spettatore, pur potendo, in effetti, fare un po' quel che si voleva... ho visto gente col monopiede e un mio amico è venuto col chiaro intento di fotografare quasi più che d'ascoltare (una abitudine che in effetti anche a me ha fatto apprezzare tante altre cose che altrimenti non avrei nemmeno considerato - devo confessare)
...
Musica Nuda, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti hanno emozionato, ma forse di più mentre erano simpatici che non mentre erano
bravi... non so, forse ero io che non ero tanto
su... forse sono loro che devono ricevere vigore e calore dal pubblico per rilanciare... chissà.
Al
nord però non dovete fare così: lo dico perché è sempre così ... chi viene da centro e sud spesso rimane deluso, pensa che non ci frega, che non ci piace, che siccome tacciamo allora non ci commoviamo, non apprezziamo. Siamo orsi, lo so... ma non dovete badare al ritorno in casino, durate d'applauso, visi che si sciolgono, gente che sviene: magari facce di pietra, ma vi godiamo lo stesso.
Io piango anche in silenzio. Talvolta faccio anche casino, anche se non è il posto o il momento ma... non ve lo dovete
aspettare, cari artisti: eseguite, date il meglio, fate come di fronte ad un pubblico dipinto sul muro. E datevi, datevi moltissimo, andate avanti, fate spettacoli
più lunghi, non lasciate che un organizzatore che accende le luci faccia andare via un pubblico che senza questa "istruzione formale" non si sarebbe mai alzato.
Un consiglio da intenditore, fidatevi tranquillamente.