Quando dico che la gente non sa scrivere, non sa parlare e talvolta questo significa che non può capire quando qualcuno scrive e parla e che questo è un grosso problema perché crede di essersi spiegata e invece non sa manco parlare nella propria lingua e poi addirittura si incazza ... intendo cose come questa: CLICK QUI.
Ho deciso che ne documenterò quante più posso, perché poi sai, sembri un fissato che si fa le pippe sul parlar bene... occhio al tag misunderstanding.

La mia opinione è questa: chi ha posto la domanda non si sa esprimere, chi ha risposto ha interpretato quello che nella lingua italiana era stato espresso da chi ha posto la domanda. Il fatto che chi ha fatto la domanda intendesse un'altra cosa è un problema suo: non si sa esprimere, non sa le cose e si incazza con gli altri che le sanno e che tentano persino di aiutare.
Imparate l'italiano, siate umili quando andate a chiedere le cose gratis. Non farsi dare dei deficienti e richiedere chiarezza è legittimo, ma bisogna iniziare ponendosi molto umilmente. La netiquette esiste da parecchio, conoscerla è sacrosanto prima di fiatare.
Eccomi quindi d'accordo con Michele Federico Sciacca quando afferma che "La confusione nell'uso delle parole è caratteristica delle epoche o delle società che hanno perduto o vanno perdendo l'esercizio del pensare". (da Il magnifico oggi, che non ho assolutamente letto.)
ah si che si può, eccome.
Individuata l'invidia come la constatazione che l'oggetto del proprio desiderio, visto realizzato nelle possibilità altrui, nelle nostre è irrealizzabile, esiste eccome. Me sto a rode proprio adesso guarda, sto rodendo. Rosico da paura.
GRRRRRRRRrrrrrrrr!!!!!!!
In certi casi ci si rende conto della propria incapacità, della propria inferiorità. In certi altri della propria schiacciante condizione (magari solo attuale) per ciò chec oncerne dei mezzi fisici (compresi quelli economici).
Sto a rode.