La realtà è inimmaginabile senza un soggetto conoscente, senza un io. Essa è il prodotto del mondo esterno, «il trasmittente», e di un «ricevitore», un soggetto nel cui sé più profondo le emissioni dell'ambiente circostante, registrate dalle antenne degli organi sensoriali, divengono coscienti. Se uno dei due viene a mancare, la realtà non accade, la radio rimane muta e lo schermo visivo appare privo di immagini.Se manteniamo questo modello - il mondo come prodotto del trasmittente e del ricevitore - , l'accesso a un'altra realtà, provocato dall'azione dell'LsD, può essere allora spiegato con il fatto che il cervello, sede del ricevitore, subisce un'alterazione biochimica. Il ricevitore viene così a sintonizzarsi su una lunghezza d'onda diversa da quella che coincide con la normale e quotidiana realtà. Poiché all'infinita molteplicità e diversità dell'universo corrisponde un numero illimitato e diversificato di lunghezze d'onda, possono manife-starsi nella coscienza, in base alla disposizione del ricevitore, numerose e svariate realtà, comprendenti il rispettivo soggetto. Esse, o meglio ancora, queste distinte stratificazioni della realtà non si escludono a vicenda, ma sono complementari, e costituiscono insieme una parte della realtà onnicomprensiva, eterna e trascendentale, dove ha sede anche il centro inattaccabile dell'autocoscienza che registra -i vari stati dell'ego. Quel che intendo io, lo chiarisco subito: intendo dire che dovendo lavorare, quel che facciamo in modo retribuito non è certo fatto per passione. E se fosse anche fatto per passione, comunque non è fatto solo per passione.
Ma mentre cercavo se qualcuno aveva parlato già di questo argomento ho trovato un tale che ne parlava riguardo ai blogger, dicendo che in sostanza la fama di notorietà che lui asserisce essere propria del blogger, lo rende puttana, lo rende uno che vende sé stesso tra social network e adsense.
Ora, io per esempio me ne sbatto della visibilità, non faccio parte di nessun social-niente, non ho e non voglio avere adSense ad-qualcosa e pubblicità. Mi servo dello spazio free e se non ci sarà più da nessuna parte vedrò se ci tengo così tanto ad avere un blog. Ovvio che mi fa piacere se quel che dico è condiviso o interessa. Ma quel che concedo a questo aspetto è solo la leggibilità: layout pulito, qualche immagine per alleggerire. Non mi pare di sbracciarmi per farmi vedere, essere famoso, rendermi brillante.
E così direi che basta che ce ne sia uno che non è così per dire che non è vero. La puttana secondo me esiste solo quando c'è uno scambio di beni o servizi slegato da quello che viene dato in cambio.
Se io ti do il cazzo e tu mi dai la figa, non c'è nessun puttanesimo, a mio avviso. Se io ti riparo il tubo del cesso e tu mi dai i soldi = io prostituisco la mia abilità per te. Il lavoro in generale è prostituzione, credo. Se io ti do il cazzo per avere da te un posto in prima fila a San Rene, mi sto prostuendo. Se io scrivo una bella canzone solo per avere il tuo apprezzamento, mi sto prostituendo. Se la scrivo perché sento di doverla scrivere e poi c'è gente a cui piace, non mi sto prostituendo. Mi sto prostituendo se cambio le parole altrimenti tu non mi ascolti più. Ma se cambio il missaggio altrimenti tu non riesci a sentirmi, allora sto solo facendo attenzione alla forma. Se invece non me ne frega del suono, mi prostituisco se lo faccio per farti sentire...
Se mi sposo con te perchè sei ricca, mi sto prostituendo. Ogni baratto è prostituzione, a meno che non ci si scambi qualcosa che si condivide. Condividi l'arte, condividi la passione, l'interesse, lo studio, la conoscenza, le opinioni, il sesso, una attività. So che comunque un raffinato amante della dialettica può trovarmi subito almeno 10 esempi che rendono non calzante la mia definizione. Ma spero che tutti abbiano capito. Avete capito?
Come sempre dal predatore c'è da imparare, dal venditore c'è da imparare, da loro c'è da imparare, da prendere esempio. Da chi ti tormenta, dal dittatore, dal fascista, dal vessatore, del propagandista mentitore, dall'implacabile e detestato nemico, c'è da prendere massimo esempio.

Perché lui non ha mai mollato, mai tradito sé stesso e i suoi compari, mai ceduto perché i propri compagni erano macchiati, non s'è mai diviso dag