principlamente sono 3 ( generalizzando parecchio, sia chiaro ): punire, rieducare, prevenire. Le mie ascelle in questo momento non sono assolutamente civili. Ora io con la mia superiore autorità imporrò loro, senza che esse possano in alcun modo ribellarsi, la regola della pulizia; la loro identità, il loro uso e costume di essere puzzose, la loro natura ribelle e bestiale verrà ricondotta a più miti consigli con l'abuso di potere saponario. le condurrò nella guantanamo brachiale, nell'abughraib del supersoap e come in un rogo di sapone su streghe di fetore, io annichilirò ogni loro tentativo di esprimere la propria individualità annullandone ogni espressione, ogni collaborazione con batteri o altri sovversivi. E questo in piena notte.
per vostro puro piacere io vi linko qui sotto una foto-vignetta proveniente dal sito degli Squallor/Arrapaho. Godetevela senza sporcare in giro, che qua c'è gente che non ha voglia di pulire.

«'Pensione', nell'East End, è una parola che evoca una vasta gamma di orrori. Nella sua versione peggiore indica una stanza che trasuda umidità ed è invasa da un puzzo mefitico, con una corda tesa nel mezzo. Coloro che annegano nell'alcol o nella povertà possono pagare un penny per il privilegio di accasciarsi su questa corda, e tenersi sollevati dal suolo mentre dormono.»

© 1985 Philip Pullmann, Il rubino di Fumo ("The rubin in the smoke", qui nella traduzione di Mariarosa Zannini per Salani editore, 2003)
Ecco, "non disclosure" , è quello che può definire il mio atteggiamento nei confronti della privacy, della mia vita privata, dei fatti miei.
Disclosure letteralmente significa svelare, scoprire, divulgare, propagare ... I "patti di non-disclosure" sono quelli che oggi e ieri le aziende americane ti fanno firmare quando ti assumono... e sono i cosidetti contratti di riservatezza.
Discolosure è quello che uno spione pretende da te.
Disclosure è quello che io penso di dover decidere se, come, quando e quanto concedere. Perchè essenzialmente i fatti miei sono CLOSED, e se voglio, io, quando io voglio, faccio disclosure.
Quello che invece è strano è il fatto, ad esempio, di non poter dire, a causa dei patti di nondisclosure, quello che tu puoi decidere, perchè tu sei il protagonista, il detentore, il centro di quella conoscenza. Magari tu hai inventato, tu sei stato partecipe, tu hai voglia, necessità o intenzione di raccontare od usare quelle determinate informazioni che sono - per buon senso - principalmente, ma sicuramente tue. Perchè tu c'eri, perchè tu hai visto o sentito, perchè tu stesso hai pronunciato, hai inventato, hai scritto.
E invece firmi che no, tu non puoi parlare.
E quando invece vorresti tu, per i fatti tuoi, allora no, non si può.
Io comunque sono in ferie! :-)
Si conclude con questo bel Canon 85mm F1,8 USM la serie di acquistini fotografici oggetto di mutuo di due personcine che hanno deciso di svenarsi per questa roba invece che per altra, includendo in tutto questo ambaradan (che per fortuna è stato intervallato da notevoli sconticini ottenuti dall'acquisto di materiale usato in ottimo stato, tranne quest'ultimo) anche un frigorifero. Che però compreremo dopo. Prima il piacere. Poi il dovere. O no?

UPDATE: questo obiettivo sul sito Canon è USCITO DI CATALOGO. Vi rendete conto? un 85 "normale" che esce di catalogo. Oggi (ago 2007) puoi trovare solo quello a F/1,2 ... che costa il triplo. Bellissimo, per carità.