Oggi la vedo così.

Leggo questa esaltante notizia: dato che era il marito a stuprare la moglie, allora c'è riduzione della pena, invece che riduzione del pene, magari a schiaffoni.
Mi chiedo: se la moglie del giudice lo legasse a culo per aria e cominciasse a fargli un po' di fistfucking a tradimento, tanto per gradire, avrebbe la riduzione della pena oppure la incrimnierebbe anche per respirazione abusiva?
L'esperienza non può essere trasmessa, ma può essere condivisa, credo.
Per questo quando noi diciamo "tu non puoi capire" pecchiamo di egocentrismo... ma allo stesso momento non abbiamo completamente torto. Nessuno può fare la mia esperienza, solo io faccio la mia esperienza. Ma quando io condivido la mia esperienza con te, tu potrai ritrovartici quasi totalmente... quasi perchè io posso aver fallito nella comunicazione e tu nella ricezione, oppure posso aver omesso qualcosa di introspettivo o tu nell'esternare un aspetto della tua visione.
Ecc ecc ecc, ma sempre li siamo. Per questo io posso essere un ottimo tifoso, pur non avendo giocato a calcio per un solo istante, posso capire tanto dei dolori del parto, pur non avendo l'utero. Posso comprendere quanto sia doloroso perdere un figlio, pur non avendone, posso provare frustrazione e depressione del "dopo", pur non avendo subito in prima persona alcuna restrizione grave della mia libertà, posso provare amore, felicità, libidine... assieme a qualcuno che condivide con me la sua esperienza passata, anche se non può trasmettermela, perchè dovrebbe clonarmi un pezzo della sua mente... (o della sua anima).
E il testimone della figura? E' l'esperienza? Mentre la prima mano lo trasporta, prova una esperienza, lo passa all'altra , che prova la propria esperienza. Entrambi condividono una esperienza simile. Io che li osservo o che sento il racconto di uno che l'ha portato, ricevo la condivisione di quella esperienza. Nessuno di questi trasmette l'esperienza. Perchè ognuno prova la propria. In molti casi, però, è davvero necessario fare di persona l'esperienza o possiamo accontentarci di quel 99% che risulta dalla sua condivisione?
Hey! finamente mi sono messo a vedere che diavolo di eyes aveva Bette Davis... eh beh, aveva una gran aria di boria, supponenza, alterigia... mi infastidisce.
E come mai, di grazia, mi chiederete (certamente!...) mi sono messo a cercare una cosa simile? Perchè il nuovo album di Carmen Consoli si chiama "Eva contro Eva" e la prima cosa che ho trovato è un vecchio film degli anni '50 che ha questo titolo... e fra i vari attori c'è appunto la famosa Bette Davis... della quale conosco solo la citazione nel titolo della famosa canzone di Kim Carnes "Bette Davis Eyes". Roba da vecchi, molto vecchi ;-) Comunque un classico ^___^
Trama del film? La trovate ovunque.
Talvolta mi succede di iniziare un dialogo con mia madre, oggigiorno anche a telefono, e finire per litigare, o comunque discutere molto animatamente. E a scaldarmi sono sempre io, mi rendo conto. Sono uno stronzo? E' molto probabile di si. Ma è solo questo?
Mia madre è una persona semplice, sicuramente ha più o meno l'età di vostra madre e ha fatto la vita di vostra madre e quasi sicuramente ha vissuto in condizioni più difficili delle mie e delle vostre. Forse. Se avete passato i 25 e non avete 50 anni, circa, ci siamo. Mia madre, inoltre, è una cattolica credente, praticante, molto fervente. La sua visione "giusta" della vita, comunque, include un'accettazione automatica del sacrificio, sicuramente propria della vita di una volta (condizione tutt'ora vincente per la sopravvivenza, ne convengo!).
Spesso si tratta di una piccola frase o di un qualcosa che fa scaturire una visione della vita e il modo di affrontarla che ci differenzia, oltre al legame che questa visione ha con la religione cattolica.
"La vita è un dono" "è giusto che i figli siano indipendenti a una certa età" sono alcuni esempi. Che la vita sia un dono, per me, non è affatto vero. E' un dono tanto quanto un calcio negli stinchi o una botta in testa: ti arriva, ma non è detto che tu ne sia felice: soprattutto: non l'hai chiesta ma te la tieni lo stesso.
Da questo modo di affrontare il problema o semplicemente di considerarlo, scaturisce un fiume di
Anni fa sentii due vecchietti di fronte ad un bar di paese dire (in dialetto, cerco di tradurre, anche se perde un po')
vecchietto1 : "ehhh... per tirare tira... ma è a spingere che si piega!"
vecchietto 2: "eh si si... è copme giocare a biliardo con una corda!"
...ho poi scoperto che la seconda è nazionale :)
Una volta credevo nell'unico e solo S.Daniele. Anche quando gli appartenenti alla setta del Parma tentavano con lusinghe e argomenti (convincenti!) io tornavo presto all'ovile. E ancora io sono un seguace e un cultore... ma da tempo il Serrano ha fatto la sua comparsa... e spesso mi abbandono ai suoi piaceri! Ma chi crede che la perdizione sia al limite ... si ricreda! Tremori, brividi di piacere e goduria d'acquolina... ormai il prosciutto crudo di Sauris è diventato la mia droga!!!! 
Per non parlare della mozzarella di bufala che trovo solo in un certo negozietto... mmmmmmmmmmh!!!!
L'ultimo CD (aprile 2006) dei TOOL, 10000 Days, mi piace molto! Non ci sono novità incredibili; qualche piccolo inserto alla Phantomas,
un pezzo in cui la voce di Maynard si sente meno potente e più (oso...) soul, per poi tornare alla forza di sempre.
Per quanto riguarda la batteria e l'uso percussionistico... io dico che c'è di più, e non che si tratta sempre dello stessa roba. Certo, ci sono un paio di giri che richiamano (sono quasi identici, si) gli album passati... ma non mi pare un fatto nascosto, quanto piuttosto un richiamo voluto. La potenza c'è, lo stile e l'atmosfera ci sono.
L'album non è copycontrolled e quindi vi consiglio di COMPRARLO anche perchè il package "cartonato" comprende delle immagini da vedere con le allegate lentine stereoscopiche.
Non garantisco che vediate qualcosa... io però sono un caso patologico anche con i classici 3D ... quelli "rilassati, guarda in modo rilassato e dopo un po' vedrai la figura..."... ecco io non vedo mai un cazzo.